giovedì 23 novembre 2017

Arciragazzi Palermo: si riparte

Nessuno avrebbe mai pensato che la settimana dei diritti 2017 sarebbe stata così intensa: proprio in concomitanza con il 28° anniversario della ratifica della Carta ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, l'associazione di volontariato Arciragazzi Palermo, che da oltre 30 anni in città promuove e tutela i diritti dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, si è trovata a fare i conti con uno dei momenti più difficili della sua storia.

A seguito dell’ennesimo atto vandalico compiuto ai danni della ludoteca “Ragazzarci”, spazio del quartiere Borgo Nuovo di Palermo gestito dai primi anni 90 dai volontari Arciragazzi,  si è presa una decisione che era già da diversi mesi nell’aria, cioè quella di chiudere la ludoteca di Piazza S.Cristina 2 e ripartire con un nuovo progetto di volontariato in città.

Sono state tante le manifestazioni di solidarietà ricevute da istituzioni, cittadinanza, associazioni e agenzie educative, tante le parole di affetto e soprattutto tante le donazioni che ci permetteranno di ripartire. Per questo è doveroso ringraziare tutte le persone che in questo difficile momento ci sono state vicine, da chi ha fatto una donazione, a chi ha lasciato un commento, a chi ci ha chiamato per una parola di conforto.

In questi momenti si ha la contezza di quanto si è costruito, sia nel quartiere, che in città, ed è proprio dalla città che bisogna ripartire oggi.

Articolo uscito su Repubblica Palermo lo scorso 17 novembre 2017
in cui si parla del recente furto alla ludoteca "Ragazzarci"

Al di là dei furti e degli atti intimidatori, che in tanti anni di attività non sono certo mancati,  oggi lo spazio della ludoteca non risulta essere più al passo con i tempi e le esigenze delle nuove generazioni; se si pensa che ancora nel 2017, dopo quasi 30 anni e tantissime richieste alle altrettante giunte comunali che si sono alternate, non è stato mai possibile ottenere la costruzione di un bagno in questo spazio pubblico,  è chiaro che nel tempo, davvero poco si è fatto per migliorare qualitativamente questi spazi.

Volontari, ragazzi e bambini in ludoteca

Resta l’impegno dei tanti volontari che si sono alternati in tutto questo tempo: da chi ha rivendicato questi spazi negli anni ’80 in un quartiere, Borgo nuovo, che in quel periodo non aveva proprio nulla, né per chi ci viveva, né tantomeno per i bambini e i ragazzi; a chi ha portato avanti, nei primi anni ’90 un progetto chiamato “Contro la mafia io penso a colori”, quasi una presa di posizione, pacifica, che metteva il gioco al centro dell’esperienza educativa in una città che viveva schiacciata da una cultura mafiosa che proprio in quel periodo sfidava tutta la nazione con le stragi del ’92 e del ’93.

Attività negli anni '90
Questa e altre esperienze pionieristiche sul territorio nazionale hanno permesso la nascita della legge 285/97, che per tanti anni ha permesso la nascita e la crescita di tantissimi centri aggregativi e associazioni in tutta Italia.

Restano le storie di chi in questa ludoteca ci è cresciuto, e negli anni è passato da utente, a operatore, fino a gestire direttamente le attività e la programmazione, coordinando gli altri volontari, aprendo ad un nuovo periodo, nei primi anni 2000, in cui si cominciava a praticare la PEER EDUCATION, che, attraverso lo scambio di esperienze e di vissuti fra pari, ha contribuito al salto culturale che in quel periodo ha investito il quartiere Borgo Nuovo, che pian piano, ha visto la nascita di altre strutture educative, consultori, laboratori extrascolastici che, grazie anche al supporto del consiglio della V Circoscrizione, hanno dato vita ad una rete educativa molto forte.

Nasceva così il “Laboratorio dei ragazzi e delle ragazze” prima e “Vivere Palermo dal Mediterraneo a Borgo Nuovo”, due progetti molto centrati su giovani, autogestione e  patti generazionali. Da queste esperienze sono anche partiti diversi progetti di impresa sociale, attivi ancora adesso.

"Scacco matto alla mafia", evento di piazza organizzato
da Arciragazzi Palermo in p.zza San Paolo il 23-05-2014

E poi la storia più recente, in cui si è lavorato sull'offerta educativa, supportando i volontari sul piano scientifico, grazie al supporto della Chiesa Valdese che, con il suo 8x1000 ha permesso di dare continuità alle attività della ludoteca. E' stata rafforzata la rete territoriale con associazioni, scuole e istituzioni, ciò ha permesso di poter fare, negli ultimi anni, diverse manifestazioni sul territorio, da Piazza San Paolo al Parco Robinson, spazio più volte segnalato dai volontari come in stato di degrado e abbandono e, altrettante volte restituito grazie all'impegno dei tanti volontari, negli ultimi anni con il supporto della rete "Palermo Pulita", che si sono alternati in tutto questo tempo.

Tantissime le attività proposte, una fra tutte quella della città in tasca, un percorso ludico-formativo rivolto ai giovani volontari dell'associazione che, assieme ai bambini del quartiere, dal 2001, ogni anno hanno costruito una vera e propria città in miniatura, conoscendo, attraverso il gioco, tutti i processi legati alla vita di una città, dal sistema lavorativo, a quello democratico e organizzativo. Altra attività di rilievo è il "Pronto Intervento Scolastico", un nuovo modo di fare "doposcuola" attraverso il gioco. 

Un momento di attività del Pronto Intervento Scolastico

Oggi il volontariato è davanti a nuove sfide, il disagio non è solo nelle periferie, il disagio non è solo mancanza di servizi, alle soglie del 2018 il disagio, nei contesti dell'infanzia e dell'adolescenza, è rappresentato dall’alienazione, dalla mancanza di identità, dai fenomeni di bullismo e cyber bullismo, dalle nuove "dipendenze" tecnologiche, dal disimpegno, dalla mancanza di modelli educativi di riferimento. Bisogna ritornare in strada e parlare direttamente con la gente, occorre massimizzare le energie del volontariato per costruire sui territori, non per gestire spazi.



Quali saranno i prossimi passi di Arciragazzi a Palermo? Il primo, come già detto, sarà quello di lasciare i locali della ludoteca a Borgo nuovo, successivamente, a fine dicembre, si farà un evento pubblico in cui si presenterà questo nuovo progetto di volontariato che vedrà i volontari impegnati in attività di strada in tutte le 8 circoscrizioni della città di Palermo, per promuovere i diritti dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze ripartendo dalle strade e dalle piazze.


Su www.arciragazzipalermo.org sarà possibile avere costantemente aggiornamenti su questa nuova strada che l’associazione intende intraprendere, chiunque voglia unirsi a questo viaggio è il benvenuto…ora è tempo di ri-partire!

giovedì 16 novembre 2017

Troppi furti e atti vandalici: chiude la Ludoteca "Ragazzarci" a Borgonuovo

In prossimità del 28° anniversario della ratifica della Carta dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, che ricadrà il 20 novembre p.v., l'associazione Arciragazzi Palermo si avvicina a questa importantissima data nella maniera più drammatica.

Dopo l'ennesimo atto vandalico, 3 in poco più di 10 giorni, i volontari di Arciragazzi Palermo decidono a malincuore di chiudere definitivamente la Ludoteca "Ragazzarci", presente nel quartiere Borgonuovo dai primi anni '90.

Già negli ultimi 3 anni diversi sono stati gli atti vandalici compiuti ai danni dei locali di P.zza Santa Cristina 2, adiacenti al Centro Anziani. Tutte le volte, grazie all'impegno e alla buona volontà dei volontari, con il supporto e la solidarietà delle istituzioni e della Circoscrizione, è stato possibile, con molta fatica, riprendere le attività di animazione e doposcuola rivolte ai bambini del quartiere.

Per un'associazione come Arciragazzi, che opera in città e in tutta Italia per la promozione e la tutela dei bambini delle bambine, dei ragazzi, e delle ragazze, proprio nel mese di NOVEMBRE 2017, mese dell'anno importantissimo, in cui, come detto prima ricade LA GIORNATA DEI DIRITTI (20 novembre), lo sconforto è enorme. Negli ultimi 10 giorni, sono state ben tre le intrusioni nei locali della ludoteca, con furto di materiale didattico e ludico, nonchè distruzione di armadi e panche utilizzate abitualmente per le attività e, cosa ancor più devastante, imbrattamento delle mura e dei pavimenti con simboli nazisti.

I danni sono tanti, e, ad oggi, insostenibili; dopo diverse riunioni e assemblee, la decisione è stata quella di chiudere le attività e lasciare questi locali che hanno fatto la storia dell'associazione.



La Ludoteca "Ragazzarci" a Borgonuovo, negli anni è stata motore di cambiamenti sociali nel quartiere, ed è ancora oggi un punto di riferimento per le istituzioni e le agenzie educative del territorio, oggi però non è più possibile portare avanti le attività in un clima così complesso, che sicuramente, a giudicare da altri fatti analoghi avvenuti nel quartiere negli ultimi mesi, è espressione di un segnale del territorio del quale non può farsi carico soltanto il volontariato.


Diventa oggi più che mai di fondamentale importanza, avere segnali forti sia dalle istituzioni che dalla cittadinanza, la responsabilità di atti del genere ricade su tutta la collettività, non solo da chi ci governa, che sicuramente, è chiamato più di altri a prestare maggiore attenzione alle piccole realtà come quella dell'Arciragazzi, ma anche su chi vive il territorio, e rimane insensibile ad episodi del genere, che rischiano seriamente, come più volte ribadito in passato, di diventare parte della quotidianità e non un'eccezione.

Il senso di abbandono è enorme, ricevere degli atti simili, per un'associazione di volontariato, ha un peso gigantesco, non solo economico, ma soprattutto per lo stato d'animo di chi, per tutto l'anno, cerca di trasmettere valori positivi come il volontariato, la solidarietà, la promozione dei diritti.  


Arciragazzi Palermo di fatto si appresta ad affrontare un trasloco per lasciare in breve tempo gli spazi della Ludoteca, le risorse economiche sono davvero poche, a breve si attiverà una campagna di sottoscrizione alla quale ci auguriamo aderiranno in tanti, nel frattempo è possibile fare delle donazioni al codice IBAN IT12W0501804600000000137018 intestate a "Circolo Arciragazzi Palermo" causale "sostegno ad Arciragazzi Palermo per trasloco", segnalaci la tua donazione compilando il seguente form (clicca qui), verrai informato passo passo come verrà utilizzato il tuo contributo.

Si chiude un cerchio, un'esperienza storica, in un quartiere che negli anni 80 non aveva spazi, infrastrutture, agenzie educative. Oggi, nonostante questa drammatica scelta, si può dire che dei cambiamenti, grazie anche al contributo di Arciragazzi, sono avvenuti, tuttavia, ci sono delle problematiche che richiedono un intervento diverso da quello che può essere dato da un gruppo di volontari due volte a settimana.


Arciragazzi proseguirà le sue attività in città, continuando a promuovere i diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza con impegno e gratuità.


"Ciò che diciamo principio spesso è la fine, e finire è cominciare".
(Thomas Stearns Eliot)

venerdì 15 settembre 2017

A Novembre tutti a Palermo per l'Assemblea Nazionale Arciragazzi

Arciragazzi ha scelto Palermo come sede per il consueto appuntamento nazionale con i dirigenti dei circoli. Da venerdì 3 a Domenica 5 Novembre 2017 Più di 50, fra dirigenti, delegati e volontari degli oltre 80 circoli presenti in tutti Italia, si confronteranno sulle tematiche legate alla mission e all'attività dell'associazione.

Quest'anno, in previsione dell'imminente Congresso Nazionale per il rinnovo delle cariche, che si terrà ad Amelia ad Aprile 2018, l'assemblea sarà fortemente orientata alla valutazione delle attività dell'associazione e alla condivisione del percorso verso il congresso stesso.

Nella sezione DOCUMENTI del sito www.arciragazzi.it sono disponibili il modulo online di adesione, le modalità di partecipazione, e i i documenti preparatori all'assemblea.

Per Palermo è il secondo appuntamento nazionale organizzato negli ultimi 3 anni, nel 2014 infatti, il capoluogo siciliano è stato protagonista dell'assemblea dei circoli nella quale è stato elaborato il progetto politico Arciragazzi 2015.


Su questa pagina e sul canale facebook, nei prossimi giorni, aggiornamenti, comunicazioni e documenti per prepararci al meglio per questa tre giorni.

Buon lavoro a tutti

domenica 9 luglio 2017

Diritti alla radio

I volontari del MIF negli studi di Radio One
(da sinistra: Federica Gennaro, Vincenzo D'Amico e Carmelina Vaccaro)
Sabato 8 luglio 2017 all'interno della trasmissione ELLEBIBOX, condotta da Nicoletta e Riccardo Lo Bue su Radio One, dalle 16.00 alle 18.00, i volontari Vincenzo D'Amico, Federica Gennaro e Carmelina Vaccaro, hanno raccontato l'esperienza del Consultorio dei diritti MIF.

Il Consultorio dei diritti MIF (Minori, Immigrati, Famiglie) è un progetto di solidarietà Arciragazzi Palermo, che intende fornire, grazie al contributo volontario di un'equipe di professionisti (psicologi, pedagogisti, avvocati, mediatori familiari), consulenza gratuita per tutte le problematiche e controversie di base relativa alle fasce sociali svantaggiate attraverso un approccio e una metodologia MULTIDISCIPLINARE.

Durante l'intervista, si è parlato della storia del Consultorio dei diritti a Palermo e delle attività che si svolgono tutti i giovedì presso la sede del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, in via Catania 146.


ECCO l'INTERVISTA INTEGRALE....BUON ASCOLTO

martedì 23 maggio 2017

La carovana dei diritti fa tappa alla GAM

La Carovana dei diritti, promossa dal Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo. Fa tappa alla Galleria d'Arte Moderna: due giorni di incontri, dibattiti, laboratori, performance, mostre. Palermo, 24 e 25 maggio 2017 via sant'Anna 21 Mercoledì 24 e giovedì 25 maggio 2017 dalle 10,00 LA CAROVANA DEI DIRITTI farà tappa alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo. Due giorni di incontri, dibattiti, laboratori, performance e mostre con il volontariato palermitano protagonista.

La Carovana dei diritti è una manifestazione organizzata dal Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza del Comune di Palermo, che ha visto, da marzo 2017, coinvolte diverse scuole delle otto circoscrizioni di Palermo, in un percorso formativo e informativo sui temi dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza.

La manifestazione, in compartecipazione col il ceSVoP, vede la collaborazione di: UNICESF - INTERSOS - AssociazionE AFPD (Associazione Famiglie persone Down) - Cooperativa sociale "I Sicaliani" - AFAP (Associazione Famiglie affidatarie palermo) - AID (Associazione Italiana Dislessia) - Cooperativa sociale Argonauti - Liceo Sociopsicopedagogico C. Finocchiaro Aprile - Camminiamo Insieme - Consultorio dei diritti MIF (minori immigrati e famiglie) - ESIS Ente Siciliano di Servizo Sociale e diversi Professionisti Volontari.

giovedì 27 aprile 2017

Garante infanzia: a Palermo 20 mila famiglie povere, 10 mila analfabeti

Il primo report sulla città disegna un quadro negativo su i fronti economico e culturale. Quasi 700 minori segnalati all'autorità giudiziaria

 di ISABELLA NAPOLI

Palermo povera e con un bassissimo tasso di scolarizzazione. E’ questo il risultato shock della prima indagine conoscitiva sulla situazione socio-economica del capoluogo siciliano, voluta dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Palermo, Pasquale D’Andrea. Lo studio focalizza l’attenzione sulle condizioni dei minori. Tra le emergenze, ci sono 20mila famiglie in povertà assoluta e oltre il 30 cento della popolazione con la licenza di scuola media inferiore. Inoltre sono 679 sono i minorenni, segnalati alle autorità giudiziarie, che versano in condizioni di grave disagio e soltanto il 6 per cento frequenta l’asilo nido, a fronte di una media nazionale del 13 per cento. “Se vogliamo fare di Palermo una città a vocazione turistica – afferma Pasquale D’Andrea- dobbiamo chiederci cosa stiamo facendo per formare i cittadini del domani.

E’ impressionante sapere che molti bambini e bambine non sono mai andati in una libreria o visto un film al cinema”. Secondo il report la media relativa al reddito per famiglia è di oltre 4mila euro meno rispetto la media nazionale (13.500 euro a Palermo contro 17.800 euro nel resto d’Italia).

Le domande per il Sia, (il Sostegno per l'Inclusione Attiva del Governo che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate) sono poco più di 10mila, a fronte un’attesa di 18mila. “Il dato lascerebbe ipotizzare che le 8000 famiglie, che ancora non hanno presentato domanda in parte potrebbero non esserne a conoscenza – spiega D'Andrea - oppure che molte fanno parte di quel sommerso e illegalefortemente presente in città”. Per quanto riguarda gli assegni ai nuclei familiari con almeno tre figli minori si riscontra che il maggior numero di istanze ricevute provenga dalla V circoscrizione (dove tra l’altro c’è il maggior numero di stranieri), seguita poi dalla II circoscrizione.

Il numero di istanze esitate positivamente risultano essere 918 a fronte delle 940 totali, dunque quasi tutte le istanze presentate ottengono risultati positivi. Il forte disagio economico tuttavia ha pesanti ricadute all’interno del nucleo familiare a danno soprattutto dei minori. Inoltre, per quanto riguarda il numero delle nascite il capoluogo siciliano registra minimi storici. Secondo gli ultimi dati del 2015 si sono registrati 6.213 nati, toccando così i minimi degli ultimi 50 anni, nonostante l’aumento dell’1,3 per cento rispetto all’anno precedente. Il numero dei decessi ha fatto registrare invece un sensibile incremento (+4,1 per cento) rispetto all’anno precedente, attestandosi a 6.571 morti.

Sul grado di scolarità della popolazione, le persone con titoli universitari sono 76.353 pari al 12,3 per cento della popolazione residente di 6 anni e più. Le persone in possesso di diploma terziario del vecchio ordinamento sono 2.814 (0,5 per cento); le persone in possesso di diploma di scuola secondaria superiore sono 173.344 (28 per cento); le persone in possesso di licenza di scuola media inferiore o di avviamento professionale sono 186.404 (30,1 per cento); le persone in possesso di licenza di scuola elementare sono 120.627 (19,5 per cento), gli alfabeti privi di titolo di studio sono 49.956 (8,1 per cento), e gli analfabeti sono 10.299 (1,7 per cento).

Per quanto riguarda i minori, solo una percentuale del 6 per cento circa, bambini tra gli 0 e i 3 anni (circa 1.400) riesce a frequentare il nido o usufruisce di servizi integrativi, anche grazie ai fondi del piano nazionale di azione e coesione, a fronte di una media nazionale del 13 per cento. Per la scuola materna la proiezione per l’anno scolastico 2016/2017 prevede 19.042 alunni, in diminuzione del 3 per cento rispetto all’anno scolastico 2015/2016 e del 5,5 per cento rispetto all’anno scolastico 2014/2015. Gli alunni potenziali della scuola primaria per l’anno scolastico 2016/2017 sono stimati in 35.910, in diminuzione dell’1,5 per cento rispetto all’anno scolastico 2015/2016 e del 3 per cento rispetto all’anno scolastico 2014/2015.

fonte www.repubblica.it

giovedì 10 novembre 2016

Al Festival Palermo Città Educativa 2016 torna LA CITTA' IN TASCA

In occasione della manifestazione "Palermo Città Educativa 2016", organizzata dal Garante dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, che si terrà presso i Cantieri Culturali alla Zisa dal 14 al 21 novembre 2016, i volontari di Arciragazzi Palermo proporranno la "Città in tasca": un percorso ludico-formativo rivolto ai giovani volontari dell'associazione che, assieme ai bambini, costruiranno una città in miniatura all'interno degli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4 a Palermo.

Città in tasca. Cos'è?
E' un laboratorio, articolato in diverse fasi che prevede la costruzione di una città da parte dei bambini e delle bambine che vi partecipano. Essa è fondata sull'idea di città non solo intesa come spazio di vita, ed in quanto tale con una sua storia,una sua cultura, delle sue condizioni ambientali, ma anche come luogo in cui esercitare il proprio diritto di cittadinanza.

Si tratta di una vera e propria simulazione di una città fatta da bambini e bambine dai 6 ai 13 anni. In tal senso, diventa importante trasferire, attraverso assemblee e lavori in gruppo, il processo partecipativo che è alla base della costruzione di democrazia. Significa inoltre dare cittadinanza ai bambini, offrire la possibilità di pensarsi come soggetti aventi diritti e responsabilità.

L'obiettivo è costruire un modello di città pensato a partire dai desideri di bambini e giovani.

Il percorso 
Nel corso delle giornate di attività i bambini potranno vivere un percorso facilitato da giovani volontari per la costruzione della Città.

La città si sviluppa su tre aree: servizi, produzione, regole e governo. Ognuna di queste aree prevede dei sottogruppi di lavoro in cui i bambini e le bambine potranno giocare, esercitare i propri diritti e doveri di cittadini, ed organizzare insieme la città.

Le decisioni fondamentali riguardanti la comunità avvengono durante le assemblee.

Gli utenti del laboratorio saranno sia i giovani volontari coinvolti, sia i bambini e le bambine dai 6 ai 13 anni.

Tutti i volontari, anche di altre associazioni, interessati a sperimentare questo percorso formativo/educativo come operatori, sono invitati a partecipare, basterà contattare Arciragazzi Palermo al 392 95 04 367.  La Città in tasca, ai Cantieri Culturali alla Zisa si terrà il 17, 18 e 19 novembre dalle ore 15,30

"C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: così guidato. C’è chi insegna lodando quando trova di buono e divertendo: c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato. C’è chi insegna lodando quando trova di buono e divertendo: c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato. C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato."


Danilo dolci


Ecco di seguito l'esperienza della Città in tasca proposta all'interno dell'edizione 2014 del Festival Palermo Città Educativa



Ecco invece le esperienze proposte negli anni da Arciragazzi Palermo nel quartiere Borgonuovo, dove opera da oltre 20 anni.